Il vero problema educativo contemporaneo non è la repressione del desiderio — come accadeva in passato — ma la sua saturazione. Ai ragazzi non viene detto “non desiderare”, ma “desidera tutto, subito”. La società dei consumi trasforma il desiderio in bisogno, e poi offre merci per soddisfarlo. E se invece immaginassimo un'educazione diversa, dove il desiderio torna ad essere un atto di libertà?