Oltre ChatGPT: giovani europei alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale

Non solo ChatGPT: esistono molti strumenti di Intelligenza Artificiale ancora poco conosciuti, ma molto potenti. Per fare il punto su potenzialità e incognite di questa nuova tecnologia, si sono riuniti giovani da tutta Europa nel progetto “AI Literacy & Critical Thinking For Youth Workers”, promosso dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+. Per una settimana, dal 14 al 21 agosto, una ventina di persone provenienti da diversi paesi europei si sono incontrate a Treviso, per rafforzare le competenze digitali e promuovere il pensiero critico sull’Intelligenza Artificiale.

L’aspetto più interessante è stata la possibilità di affrontare il tema da molteplici punti di vista, contaminandosi con sguardi diversi”, spiega Matteo Gianniello, formatore, fondatore di Human Tecnologia e collaboratore di CASCO Learning, che ha partecipato all’incontro europeo.
Durante gli incontri, i giovani si sono confrontati sulle potenzialità e sui limiti dell’Intelligenza Artificiale, ad esempio le “allucinazioni”: cioè l’invenzione di fatti o informazioni nelle risposte a domande su date specifiche o personaggi poco noti, o sulle infrastrutture che sorreggono l’intelligenza artificiale, offerte solo da grandi aziende come Amazon, Google e Microsoft, che detengono quindi dati e potere.

Strumenti AI da scoprire

Durante l’incontro promosso da “Your Europe Hub”, i partecipanti si sono confrontati sugli strumenti di Intelligenza Artificiale meno conosciuti rispetto a ChatGPT e Google Gemini, ma con grandi potenzialità. Eccone alcuni:
Lovable: Permette di creare siti web e app interamente con l’intelligenza artificiale in pochissimo tempo. Ad esempio, il sito stesso del progetto Your Europe Hub è stato realizzato con questo strumento. Cambia il paradigma: un programmatore avrebbe impiegato un paio di giornate per creare un sito, con l’AI si può editare tutto in poco tempo.
Gamma: Permette di creare presentazioni da zero in pochissimi secondi, ma anche post per i social.
Claude: Simile a ChatGPT, è stato creato da Anthropic. Permette di creare ad esempio siti web, scrivere codice, revisionarlo e correggere eventuali errori su richiesta (ad esempio, cambiare un colore). Può produrre testi e codice.
Websim: Permette di creare giochi interattivi e strumenti di utilità, che possono essere esportati e integrati in un sito. Si può creare, ad esempio, un quiz in pochi secondi. Questi strumenti possono operare in tutte le lingue del mondo. Durante l’incontro europeo è stato creato un quiz per mettere alla prova la propria conoscenza sull’AI.
Llama: L’intelligenza artificiale di Meta (Facebook, Instagram e WhatsApp). Un chatbot in competizione con ChatGPT e Gemini che si può installare sul proprio computer, non solo utilizzare online.
Deepseek: Una AI sviluppata in Cina. Alcuni utenti hanno rilevato che, su temi particolarmente sensibili o controversi in certi Paesi, alcune risposte possono risultare limitate o filtrate. Questo evidenzia una potenziale criticità condivisa da diverse intelligenze artificiali: la possibilità che vengano omesse o selezionate alcune informazioni, limitando così l’accesso a contenuti ritenuti scomodi.
Teachable Machine (Google):
Resa disponibile da Google, serve per capire come apprende una macchina a riconoscere immagini, suoni, pose, senza bisogno di competenze di programmazione. Si basa sul concetto di machine learning: la macchina impara dai dati forniti. Può riconoscere una figura umana o un oggetto.
Character AI: È uno strumento che permette di creare chatbot attribuendo loro un “volto” e un modo di parlare. Gli utenti possono così dar vita a personaggi reali (storici o celebri, come ad esempio Dante Alighieri), di finzione (da film o libri) o completamente inventati. Ci sono però personaggi inventati che possono invitare ad azioni pericolose, aprendo un dibattito sulla necessità di limitare i rischi per gli utenti più giovani.
V0.app: È uno strumento gratuito specializzato nella creazione di codice. L’utente può chiedere di creare un’applicazione (ad esempio, per la gestione degli appuntamenti) e V0.app scrive il codice necessario in pochi minuti, pronto per essere esportato e pubblicato.


Matteo Gianniello

Per Gianniello occorre andare oltre le leggende metropolitane sull’Intelligenza artificiale: “Occorre smontare alcuni miti, come l’idea che porterà alla perdita di milioni di posti di lavoro. Lo dicevano anche del computer”. C’è sicuramente un impatto importante sul mondo del lavoro: “Secondo una ricerca di Microsoft i ruoli che risentiranno maggiormente dell’intelligenza artificiale sono i traduttori e gli interpreti, a seguire i programmatori informatici, e i mediatori commerciali. Al contrario, le professioni meno impattate sono tutte quelle manuali, che non possono essere sostituite”. “È fondamentale conoscere come funziona questa tecnologia. Non si può far finta che non esista”. E la conoscenza deve passare anche dal mondo dell’educazione: “Si passa, dal fatto che si sente dire che anche la macchinetta del caffè avrà l’intelligenza artificiale incorporata, non si sa bene per quale scopo, all’opposto, ovvero che a scuola non se ne parla. Il luogo dove si dovrebbe trattare maggiormente questo argomento, a livello di educazione, e di conoscenza approfondita, a volte non lo tratta, per timore. Invece occorre comprendere come funziona, per conoscerne limiti e potenzialità”.

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