Escape room educative: attività collaborative per risolvere enigmi legati a una materia

Con il termine escape room si intende un gioco di logica nel quale i concorrenti, chiusi all’interno di una stanza, sono intrattenuti da indizi, indovinelli ed enigmi da risolvere per uscire, il tutto mentre è attivo un countdown. Il gioco è molto stimolante per la mente, perché richiede intuito, memoria, conoscenze di cultura generale e un’ottima capacità di collaborazione con il gruppo. Partecipare ad un escape game significa, per i ragazzi e le ragazze, fare un’attività divertente e formativa che insegna la programmazione, il problem solving e la logica (quest’ultima perché occorre ragionare prima di trarre conclusioni). I robot utilizzati sono Thymo, LEGO, Spike e molti altri, i quali ricevono indicazioni dai partecipanti per eseguire varie mansioni.

Un esempio di gioco da noi realizzato è stata la creazione di un ambiente virtuale dove sono presenti stanze, porte che si aprono, armadi che si spostano, e altre curiosità di questo genere, completamente controllate dai partecipanti che step by step con la risoluzione di enigmi e con la programmazione permettono di sbloccare vari livelli del gioco, avanzando verso la “via di fuga”, senza dimenticarsi che è una lotta contro il tempo. Questa attività permette di rendere le lezioni più coinvolgenti, in quanto fornisce agli studenti la possibilità di vedere i concetti teorici applicati concretamente, facendo loro capire la pratica e non soltanto concetti astratti.

Molti giochi prevedono la costruzione di attività online o digitali e altri in ambienti fisici, si possono anche mixare facendo uso della realtà aumentata. Uno dei nostri progetti prevedeva la messa in opera di un’escape che per essere risolta richiedeva specifiche competenze, acquisite nel corso dell’anno in occasione di un corso svolto precedentemente sull’informatica. All’interno dei quiz abbiamo inserito argomenti sulle rappresentazioni analogiche dei dati, la codifica con caratteri segreti, il codice ASCII, le strutture algoritmiche di base, dispositivi di input e output, linguaggi di descrizione e così via.

Una delle difficoltà che, come educatori, abbiamo notato sugli studenti, è stata quella di seguire le istruzioni, ovvero la lettura e la comprensione del testo per poi metterlo in pratica. In alcuni casi abbiamo fornito loro degli indizi per non rendere il gioco troppo complesso, ma è proprio grazie a queste difficoltà che siamo riusciti a capire il livello generale del gruppo, per poi preparare una seconda attività ludica maggiormente in linea con i loro standard. L’escape room è decisamente adattabile a qualsiasi persona, accessibile a tutti e molto utile nello sviluppo della pazienza e della tenacia.

Ecco altri spunti sul tema dell’escape room in ambito educativo:

Il progetto Lost in Space: percorsi per orientarsi nel futuro, che utilizza una escape room con enigmi per rendere l’orientamento scolastico più coinvolgente e stimolare competenze trasversali, favorendo il lavoro di squadra, la creatività e il problem solving: https://cascolearning.it/magazine/2025/02/11/lost-in-space-percorsi-per-orientarsi-nel-futuro/

La voce “Escape Room” dall’Alfabeto Mutante di Casco Learning, a cura di Marcello Scaravella.

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