La scuola ideale per le giovani generazioni:  inclusiva, innovativa e connessa alla realtà

Come immaginano la scuola perfetta le giovani generazioni? Webboh Lab ha fatto un sondaggio su oltre 38.000 studentesse e studenti, di elementari, medie e superiori. Il risultato è uno sguardo originale sul sistema scolastico italiano, con il punto di vista dei giovani.

Il report si intitola “La scuola che vorrei”: è stato realizzato da Webboh Lab, osservatorio permanente sulla Generazione Z, in collaborazione con il sito Studenti.it e con l’istituto di ricerca Sylla. Dalle risposte emerge il desiderio di un sistema scolastico che non lasci indietro nessuno, connesso alla realtà, innovativo, capace di preparare alla vita e al lavoro.

La scuola ideale

Ai giovani è stato chiesto di immaginare la scuola perfetta, dando un voto da 1 a 10 a una serie di aspetti. La scuola ideale, secondo i giovani, è un luogo dove:

  • Tutti sono rispettati e accettati, e nessuno si sente escluso, tutti hanno le stesse possibilità di imparare (voto 8,9/10).
  • Gli spazi sono belli e accoglienti, e la scuola aiuta chi ha problemi o difficoltà (voto 8,7/10).
  • Si imparano cose utili per il futuro (voto 8,7/10).
  • La tecnologia è usata per studiare meglio, rendendo le lezioni più interattive e divertenti (voto 8,5/10).
  • Gli studenti possono dire la loro opinione, e si lavora insieme in gruppo (voto 8,5/10).
  • Si fanno attività creative e divertenti (voto 8,5/10).
  • Si imparano cose utili per trovare un lavoro, si fanno attività che preparano al mondo del lavoro (voto 8.3/10).

Il sondaggio

Al sondaggio hanno partecipato oltre 38.000 studenti, di cui il 74,8% frequenta la scuola media, il 21,1% la scuola superiore, il 4,1% la scuola elementare. Il questionario ha permesso alle studentesse e agli studenti di esprimersi sul mondo dell’educazione, a tutto campo, dagli insegnanti alle strutture scolastiche, dai programmi alle nuove tecnologie.

I punti di forza: gli insegnanti

Il 55% degli intervistati si dice abbastanza contento del livello di insegnamento, contando anche quelli che sono molto contenti, si arriva ad un totale di 67,5% di ragazze e ragazzi soddisfatti dei docenti e della qualità dell’insegnamento. L’89% degli studenti riconosce l’importanza di andare a scuola: per il 36,3% è fondamentale andare a scuola, per il 52,3% è importante, anche se non sempre ne capisce l’utilità.

Le criticità: spazi, ansie e argomenti scolastici.

Alla domanda “pensi che la scuola insegni cose utili alla vita (es. pagare le bollette, le tasse, leggere un contratto, gestire le spese, prendere casa in affitto, ecc.)” ben l’80 % risponde di no. Altro tema critico sono gli spazi scolastici: il 48,6% ha trovato situazioni di degrado, il 50% dei ragazzi pensa possibile il rischio di crollo dell’edificio in cui si trova. Inoltre, il 68,8% prova ansia ad andare a scuola, il 67,4% pensa che la scuola non si preoccupi della salute mentale degli alunni.

L’uso della tecnologia

Gli studenti usano i libri per studiare (96%) ma anche appunti (80%) mappe e schemi fatti in classe (73%). L’intelligenza artificiale è utilizzata per studiare da circa il 43%, il web solo dal 34%. Le App più usate sono: Knowunity (23,1%), ChatGPT (19,2%), Photomath (19,2%), Canva (15,4%), Google (11,5%).

Lo studio e il carico di lavoro

Quasi il 50% dei ragazzi intervistati studia almeno 3 ore al giorno. La difficoltà più grande nello studio è nella concentrazione (per il 55% degli intervistati). Molti alunni vorrebbero trovare strumenti online per comprendere in modo più chiaro gli argomenti scolastici (30%) e riassunti e mappe concettuali (35%). Due studenti su tre riferiscono di passare giorni interi a studiare, il 75,5% pensa che lo zaino sia troppo pesante.

L’orientamento al futuro:

Tra coloro che frequentano le superiori solo il 30,3% ha già le idee chiare su cosa fare dopo il diploma. Metà degli studenti vorrebbe confrontarsi con persone che già lavorano nell’ambito del settore di studio (54%) per scegliere al meglio il proprio percorso. Nella scuola media, invece, alla domanda “quale supporto vorresti per l’orientamento?” la metà (50,7%) risponde: confrontarmi con studenti più grandi.

Il team di Webboh Lab ha poi individuato 5 profili di studenti, in base alle risposte del questionario.

  • Visione e Motivazione (34,2%): è il gruppo che identifica gli studenti che vedono la scuola come preparazione pratica per il futuro e il lavoro, e che prediligono un approccio tradizionale.
  • Praticità e Inclusività (30,3%): riguarda i ragazzi focalizzati sulla preparazione professionale e sull’apprendimento collaborativo in un ambiente stimolante.
  • Ambizione e Pragmatismo (14,4%): apprezzano competizione e premi, con un focus sulla crescita individuale.
  • Creatività e Relax (12,7%): è il cluster in cui vengono valorizzati la libertà creativa e un ambiente rilassato con meno compiti e più attività artistiche.
  • Tradizione e Libertà (8,4%): dove gli studenti preferiscono un approccio educativo classico, senza eccessiva enfasi su tecnologia o creatività.

L’intero report “La scuola che vorrei”, pubblicato a gennaio 2025, è disponibile a questo indirizzo

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